Tra il vulcano e la colonna

Vi racconto un po’ come è partita l’idea di questa giornata.

Ero sotto l’ombrellone e non avevo assolutamente voglia di andare in spiaggia anche il giorno dopo.
La butto un po’ lì, niente di serio: “domani facciamo un giretto invece che venire al mare?

IL VULCANINO

Avevamo un’unica certezza in questa giornata: andare a visitare il vulcanino.
Sì con vulcanino intendo un piccolo vulcano, anzi il vulcano più piccolo d’Italia, anzi del mondo!
O almeno è quello che mi hanno sempre raccontato… E per questo avevo una gran curiosità di vederlo con i miei occhi.

Siamo a Tredozio, sul Monte Busca a circa 700 metri sul livello del mare, un’oretta da Forlì.

Il vulcanino, in realtà, è una fontana ardente di metano, attiva dal XVI secolo. Essendo un luogo così particolare, si sono generate anche tante ipotesi sulla sua origine (più o meno fantasiose), della quale ancora non vi è certezza.

Quel che è certo è che siamo stati davvero fortunati, perché quando siamo arrivati non c’era nessuno ed è una cosa abbastanza rara.

FERMIAMOCI QUI

Dopo la prima tappa la nostra “gita domenicale” ha iniziato ad assumere strane direzioni. E così, più che seguire la strada dal punto A al punto B, abbiamo scelto di fermarci per “ispirazione”.

Abbiamo fatto quindi prima tappa a Modigliana, attirati dal Ponte della Signora.

Poi a Dovadola, con una sosta all’Abbazia di Sant’Andrea dove sono conservate le spoglie della Beata Benedetta Bianchi Porro.

Terza/Quarta tappa sono state Castrocaro (si quella delle Terme, ma per noi niente bagnetto) e Terra del Sole.

Quest’ultima vanta un centro storico rinascimentale che viene considerato un esempio del modello urbanistico che si impose in Italia nel ‘500.

LA COLONNA DELL’OSPITALITÀ

Devo ammettere che la stanchezza iniziava a farsi sentire, ma Bertinoro era per strada e non potevamo non fermarci in questo meraviglioso paese.

Una dei punti di interesse più affascinanti (oltre alla spettacolare vista che si ha da ogni punto in cui ci si affacci), è la Colonna dell’Ospitalità.

Nata nel 1200 per porre fine agli scontri tra le famiglie nobili del luogo, la colonna presenta 12 anelli attorno alla sua base. Ogni anello corrispondeva ad una di queste famiglie: quando un pellegrino giungeva a Bertinoro e legava il suo cavallo o il suo bastone ad uno di questi anelli, la famiglia proprietaria lo avrebbe dovuto ospitare.

A seguito di alcuni lavori, la colonna fu portata via e ricollocata solamente nel settembre del 1926 su un basamento Donato dall’antica terra della libertà (la Repubblica di San Marino) alla terra dell’ospitalità.

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